AccessDeniedAccess Denied7B58C501DE2BD6B0iSSpawLTN2ndPEO6xG7re+w6h8Kplwcoh8vfQSQp89ChQccVP+peUxr5UF9fqwA12R5cNf+Be9Y= Educazione Finanziaria - Blog ondebt

Educazione Finanziaria

Educazione Finanziaria

In questi ultimi anni, e particolarmente dopo la crisi finanziaria dell'autunno 2008, si è preso a parlare di Educazione Finanziaria, con riferimento a nozioni e strumenti da fornire ai rispasrmiatori / investitori per conoscere meglio i prodotti finanziari ed orientarsi più agevolmente nelle scelte di investimento. L'Educazione Finanziaria si dovrebbe, in ultima analisi, proporre di accrescere la cultura finanziaria dei risparmiatori e di rafforzarne la capacità di autotutela.

16
Settembre
2018

L'identità culturale non esiste?

il nuovo saggio di François Jullien

L'identità culturale non esiste?

Il recente lavoro di François Jullien, dal titolo L'identità culturale non esiste (Einaudi, 2018), ci segnala come il concetto di "identità culturale" possa nascondere qualcosa di pernicioso, laddove porta a pensare alla cultura come a qualcosa di statico, determinato, immobile. Nella visione di Jullien, per porre le basi di un possibile dialogo fra le civiltà occorre in primo luogo affrontare la loro varietà in termini di scarto e non di differenza.
Segnaliamo qui l'interessante articolo "Jullien, L'identità culturale non esiste" di Mario Porro pubblicato su DoppioZero.

 

Written by: Danilo D'Amico Categories: Educazione Finanziaria, Antropologia, Letteratura / Cinema / Arte, Riflessioni

03
Aprile
2018

È l’economia che ci ha tradito, non le crisi.

Martin Wolf - The Financial Times - 20/03/2018

È l’economia che ci ha tradito, non le crisi.

Pare che anche gli economisti mainstream stiano, poco a poco, comprendendo che la responsabilità della grave insoddisfazione per i fallimenti della politica economica va ricercata nell'accademia economica, prima che nell'origine delle crisi (più o meno) ricorrenti. il 20/03/2018 Martin Wolf ha pubblicato in un blog di The Financial Times un articolo dal titolo "Economics failed us before the global crisis" (più o meno traducibile come: "L'economia ci ha tradito prima della crisi"). Riportiamo qui la nostra traduzione dell'articolo, d'interessante lettura.

L'articolo conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, gli innumerevoli gridi d'allarme lanciati quasi ovunque. Ricordiamo qui quello di Jean Claude Trichet (Presidente della Banca Centrale Europea dal 2003 al 2011): "Come responsabile delle politiche in tempo di crisi, ho visto che i modelli [economici e finanziari] a disposizione fornivano un aiuto limitato. Anzi, vado oltre: affrontando la crisi, ci siamo sentiti abbandonati dagli strumenti convenzionali". E per gli amanti del ritorno al passato, il 04/01/2010 Papa Ratzinger addirittura ammoniva: "Affidatevi a Dio e non a previsioni di maghi o economisti".

Written by: Danilo D'Amico Categories: Educazione Finanziaria, Macroeconomia, Notizie dalla Stampa

22
Febbraio
2018

Lo strano caso del recupero dei "crediti ammissibili"

L'Arera e la sua delibera del 1° febbraio 2018

Lo strano caso del recupero dei

L'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) ha stabilito che gli oneri generali di sistema (cioè una parte parafiscale della fattura per le forniture di energia elettrica), non pagati dai clienti morosi, saranno ripartiti tra tutti gli altri clienti (quelli che pagano), effettuando così una sorta di socializzazione dei crediti insoluti.

Puoi leggere la delibera della Arera cliccando qui

Riflettiamo su questa situazione paradossale

Written by: Danilo D'Amico Categories: Debito, Educazione Finanziaria, Come difendersi

06
Febbraio
2018

Nuova concezione del rapporto debito-credito

Una reinterpretazione dal punto di vista legislativo e giuridico

Nuova concezione del rapporto debito-credito

Negli ultimi anni il rapporto debito-credito sta subendo un ripensamento anche da parte del legislatore, che - ovviamente - si occupa di reinterpretare le vicende contrattuali che oppongono il creditore al debitore.
Seguiamo alcune tracce di questa evoluzione culturale di matrice giuridica.
Il Fresh Start
Con la Legge 3/2012 entra nel lessico giuridico il termine "sovraindebitamento" con il quale s'intende una situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, nonché la definitiva incapacità del debitore di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni. Con questa legge, anche l'Italia si dota, come avevano già fatto da tempo altri paesi, di uno strumento che può consentire al consumatore (e in genere a tutti i soggetti non fallibili) il cosiddetto fresh start (ripartire da zero). Qualche anno prima, nel 2006, anche in ambito fallimentare era stato introdotta una regolamentazione analoga, prevedendo al capo IX (artt. 142 e segg.) della Legge Fallimentare (R.D. 267/1942) l'istituto giuridico dell'esdebitazione, che consente al fallito che sia stato esdebitato di non rispondere dei debiti non soddisfatti dalla procedura fallimentare. La valenza sociale di questi provvedimenti legislativi è immediatamente percepibile: tende a consentire che ai suoi destinatari di riacquistare un ruolo attivo nell'economia, evitando loro di restare schiacciati da un carico perenne di debito a cui non riescono a far fronte.

Written by: Danilo D'Amico Categories: Debito, Educazione Finanziaria, Antropologia, Normativa

30
Gennaio
2018

Kahneman e Tversky: economia comportamentale

Segnaliamo un interessante articolo del blog DoppioZero

Kahneman e Tversky: economia comportamentale

Le teorie economiche e finanziarie mainstream si sono dimostrate incapaci d'illuminare l'impervio cammino di quel che resta del mito dell'homo oeconomicus, che si scopre oggi afflitto da una razionalità vana, soggiogato da euristiche e bias cognitivi, affetto da una forma endemica di impreparazione economica e finanziaria.
L'economia e la finanza comportamentale hanno assunto oggi un ruolo determinante nel chiarire le dinamiche tra gli individui.
Detto questo, Vi segnaliamo un interessante articolo recentemente apparso sul blog DoppioZero.
Buona lettura.

Written by: Danilo D'Amico Categories: Educazione Finanziaria, Notizie dalla Stampa

28
Gennaio
2018

David Graeber e la storia del debito

Traduzione di un'interessante intervista del 26/08/2011

David Graeber e la storia del debito

Intervista a David Graeber pubblicata il 26/08/2011 sul blog Naked Capitalism.
L'intervistatore è Philip Pilkington, giornalista e scrittore irlandese.

Philip Pilkington: Iniziamo. La maggior parte degli economisti sostiene che il denaro è stato inventato per sostituire il baratto. Ma lei ha trovato qualcosa di diverso. Ho ragione?
David Graeber: Non si può dire diversamente: secondo la teoria economica mainstream tutte le transazioni provengono dal baratto. "Sai che ti dico? Ti dò venti dei miei polli per quella mucca". Oppure tre punte di freccia per quella pelliccia di castoro o per qualcos'altro che hai da offrirmi. Il baratto creava inconvenienti e disagi, forse perché il tuo vicino non aveva bisogno di polli in quel momento. Per questo si è stati costretti ad inventare il denaro.
Questa storiella risale almeno ad Adam Smith e, in un certo qual modo, è il mito che sta alla base della scienza economica. Ora, io sono un antropologo e noi antropologi sappiamo da molto tempo che si tratta di un mito, per il semplice fatto che, se ci fossero stati luoghi in cui gli scambi quotidiani si svolgevano secondo la formula "Ti dò venti polli per quella mucca", avremmo scoperto almeno uno o due esempi di questa pratica. Dopo tutto, simili esempi sono stati cercati fin dal 1776, anno in cui fu pubblicata per la prima volta "La Ricchezza delle Nazioni" (il noto testo di A. Smith, n.d.t.). Ma se ci si pensa per un momento, non sorprende che non abbiamo trovato nulla.

Written by: Danilo D'Amico Categories: Debito, Educazione Finanziaria, Antropologia

06
Gennaio
2018

Le 4 Banche locali (Marche, Etruria, Ferrara e Chieti)

Com'è andata a finire

Le Quattro Banche

In Italia, nel novembre 2015, si è vista un’anticipazione del meccanismo BRRD con il c.d. “salvataggio” delle quattro banche commissariate: Banca Etruria, Carichieti, Carife e Banca Marche. Con la differenza che, in questo caso, il governo tramite il Fondo interbancario ha messo a disposizione un paracadute da 100 milioni di euro per i risparmiatori (diventati poi 230), e le 4 banche - diventate good bank - si sono rimesse in piedi grazie ai soldi anticipati dal Fondo di risoluzione e dal prestito concesso dalle banche più grandi. In tutto, una manovra stimata in 3,6 miliardi di euro (poi consuntivati in 5.3).

Le perdite accumulate nel tempo da queste banche, valutate con criteri estremamente prudenti, sono state assorbite in prima battuta dagli strumenti di investimento più rischiosi: le azioni e le “obbligazioni  subordinate”, queste ultime per loro natura anch’esse esposte al rischio d'impresa.

Written by: Danilo D'Amico Categories: Politica Economica, Debito, Educazione Finanziaria

16
Ottobre
2015

Derivati scommessa e Mark to Market

senza la metodologia di calcolo del MtM il contratto è nullo

Derivati scommessa e Mark to Market

 

"I made the last payment on the house today. Today, dear. And there'll be nobody home. We're free and clear. We're free. We're free . . We're free . . ."

 

Quelle qui sopra sono le ultime parole del requiem finale di "Morte di un commesso viaggiatore" (Death of a Salesman), un dramma del 1949 di Arthur Miller.
Le pronuncia Linda, la moglie di Willy Loman (il commesso viaggiatore), china sulla tomba del marito suicida, il cui gesto estremo ha tra i suoi moventi anche quello di permettere alla famiglia di riscuotere il premio della propria assicurazione sulla vita.
Una vita scandita secondo i tempi del debito, come narra il testo, con le scadenze delle rate del mutuo della casa e del nuovo frigorifero, con i prestiti per coprire le difficoltà economiche quotidiane e per ipotizzare l'avvio d'improbabili attività future, in una girandola d'ostinato e irragionevole ottimismo.
E passando dal teatro al mondo degli affari, dobbiamo constatare che quella girandola non ha mai smesso di girare e, in molti casi, è degenerata in un folle e scellerato vortice.
In questi giri vorticosi sono stati creati nuovi e pericolosi strumenti finanziari di cui ci siamo già occupati (vedi qui) e dei quali vogliamo ora tornare ad occuparci alla luce di una recente pronuncia del Tribunale di Milano, la sentenza n. 7398 del 16/06/2015, il cui testo riportiamo (clicca qui per vederlo) perché utile lettura.
La sentenza riguarda il caso di un'impresa (o meglio di un gruppo di società) di costruzione, locazione e vendita d'immobili che stipulava quattro distinti contratti derivati per un nozionale di riferimento di complessivi € 6.000.000. (continua a leggere: clicca sul titolo).

Written by: Danilo D'Amico Categories: Debito, Educazione Finanziaria, Come difendersi

20
Febbraio
2015

Banche: maggiori controlli

arrivano il whistleblowing e il cease and desist order

Banche: maggiori controlli

Nella riunione del 10/02/2015 il Consiglio dei Ministri del Governo Italiano ha approvato il testo di un decreto legislativo (da sottoporre al vaglio delle Commissioni parlamentari) per il recepimento della direttiva europea su l'accesso all'attività degli enti creditizi e la vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento. Il testo contiene le modifiche al Testo Unico Bancario e al Testo Unico della Finanza volte a recepire, a livello legislativo, la direttiva 2013/36/UE sull'accesso all'attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento (c.d. "CRD4"), in attuazione della delega contenuta negli artt. 1 e 3 della legge 154/2010 (Legge di delegazione europea 2013 - secondo semestre). Ad onor del vero la CRD4 doveva essere recepita entro il 31 dicembre 2013, ma l'approvazione della delega legislativa da parte del Parlamento solo con la legge 7 ottobre 2014, n. 154, che reca i principi e criteri specifici di delega, non ha reso possibile rispettare il predetto termine. Per questo è pendente una procedura d'infrazione.

Written by: Danilo D'Amico Categories: Debito, Educazione Finanziaria, Normativa

28
Gennaio
2015

Crisi da sovraindebitamento: norme attuative

DM 24/09/2014 n. 202: registro degli organismi di composizione della crisi

Crisi da sovraindebitamento: norme attuative

Nella Gazzetta Ufficiale del 27/01/2015 è stato pubblicato, secondo le ormai note tempistiche italiane, il decreto del Ministero della Giustizia che regolamenta il registro degli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento, ai sensi dell'articolo 15 della legge 27 gennaio 2012, n. 3.

Avevamo detto a suo tempo (vedi qui) delle norme introdotte dalla Legge 3/2012.

Ora non possiamo che augurarci che si pervenga, finalmente,  alla sua completa attuazione.

Written by: Danilo D'Amico Categories: Debito, Educazione Finanziaria, Come difendersi

01
Dicembre
2014

TUTTI VOGLIO USCIRE DALLA CRISI?

Volcker Rule e Europe set to soften bank split reforms

TUTTI VOGLIO USCIRE DALLA CRISI?

<<La crisi economica potrà essere mascherata con interventi palliativi e cure sintomatiche, ma riemergerà "naturalmente" per "causa intrinseca" appena svaniti gli effetti di qualunque cura sintomatica via via posta in essere.>> (F. Merusi, Il sogno di Diocleziano, p.24)


Come noto, molti sistemi economici si trovano nel mezzo di una congiuntura globale (che alcuni hanno denominato Grande Recessione) che affonda le sue radici anche nel rapporto tra banca universale e una "nuova" finanza, caratterizzata da varie forme di "cartolarizzazione" dei rischi.
Queste nuove tecniche di cartolarizzazione dei rischi (ahimè non solo dei rischi di credito) sono state largamente adottate, anche con modalità imitativa, e hanno formato oggetto d'insegnamento universitario e di approfondimento dottrinale.
Come sempre accade nei casi in cui la prospettiva speculativa eccita il sangue degli uomini, l'ingegno finanziario ha partorito prodotti sempre più complessi, appetibili quanto a redditività sperata, seppur difficilmente comprensibili nella loro essenza e utilità sociale.

Categories: Politica Economica, Educazione Finanziaria, Macroeconomia

22
Maggio
2014

Banche sotto esame: Asset Quality Review

La costruzione dell'Unione Bancaria Europea

Banche sotto esame: Asset Quality Review

Sul sito della BCE (vedi qui) si legge:
"L'istituzione del Meccanismo di vigilanza unico (MVU) nell'autunno 2014 rappresenterà una pietra miliare nella realizzazione dell'unione bancaria in Europa. L'unione bancaria è uno dei quattro elementi costitutivi di un'autentica Unione economica e monetaria. Obiettivo dell'unione bancaria è dare vita a un quadro finanziario integrato per salvaguardare la stabilità finanziaria e ridurre al minimo il costo dei fallimenti delle banche. Le sue componenti saranno il Meccanismo di vigilanza unico e i nuovi quadri integrati di garanzia dei depositi e di risoluzione delle crisi degli enti creditizi.
L'unione bancaria si baserà su un corpus unico di norme per i servizi finanziari, esaustivo e dettagliato. La competenza di sviluppare ulteriormente questo corpus e di tenere sotto osservazione la sua applicazione è affidata all'Autorità bancaria europea (ABE)."

Frattanto è partita la revisione della qualità degli attivi bancari (promossa in vista degli stress test), un controllo generale della Banca Centrale Europea (in coordinazione con le banche centrali nazionali) che punta a verificare la solidità delle maggiori istituzioni bancarie d'Europa. L'Asset Quality Review (AQR) – questo il suo nome anglosassone – ha preso il via nel novembre del 2013 ed è considerata una tappa fondamentale del percorso avviato in Europa in vista del prossimo novembre 2014, quando la BCE assumerà il ruolo di supervisore unico del sistema bancario Ue. Al vaglio i bilanci di 124 gruppi bancari europei che coprono circa l'85% del sistema bancario del Vecchio Continente.

Categories: Debito, Educazione Finanziaria, Macroeconomia

27
Aprile
2014

Denaro Contante

Quanto costa la gestione della cartamoneta?

Denaro Contante

La cosiddetta "Spending Review", o revisione della spesa pubblica, è la scommessa dei governi di riuscire a "tagliare" le spese superflue senza penalizzare oltremodo i servizi pubblici necessari o, comunque, opportuni. Si va dai tagli nella Pubblica Amministrazione ai tagli degli stipendi dei manager pubblici. Ma tra i costi sociali ve n'è uno che comporta ogni anno un costo pari a 8 miliardi di euro, equivalente a circa lo 0,52% del Pil: la gestione di banconote e monete, il cosiddetto denaro "fisico".
Chiarisce il fenomeno l'indagine della Banca d'Italia sul costo sociale degli strumenti di pagamento in Italia, reperibile cliccando qui.

Categories: Moneta, Educazione Finanziaria

17
Febbraio
2014

The Wolf of Wall Street

Atto d'accusa

The Wolf of Wall Street

Un successo internazionale. Un film che ha incassato più di 300 milioni di dollari al box office mondiale. The Wolf of Wall Street è il più grande successo cinematografico del regista Martin Scorsese. Uno straordinario Leonardo di Caprio interpreta i panni di Jordan Belfort, e dà vita a una delle migliori performance cinematografiche di sempre. Ma chi è Jordan Belfort veramente? E qual è il vero significato del film?

Categories: Educazione Finanziaria, Letteratura / Cinema / Arte

07
Febbraio
2014

Ci scommetto! Derivati & C.

strumenti finanziari pericolosi creati nel settore privato dell'economia

Ci scommetto!    Derivati & C.

C'è una novità per i cosiddetti "derivati", rappresentata dalla sentenza della Corte d'Appello di Milano n. 3459 del 18 settembre 2013.

Già da tempo chi scrive, occupandosi dell'emissione di Certificates da parte di banche e società finanziarie, ha rilevato che in tali casi l'emittente persegue finalità diverse da quelle della compravendita, della prestazione di servizi, del prestito/mutuo, o dell'aumento di capitale, e costruisce uno strumento finanziario che obbliga le parti in un rapporto astrattamente annoverabile tra i cosiddetti "giochi a somma zero", in cui il guadagno di una parte coincide esattamente con la perdita dell'altra.

Gli strumenti finanziari derivati, proprio per la loro caratteristica di "gioco a somma zero", integrano la fattispecie di cui all'art. 1933 Cod. Civ. che fa riferimento al giuoco o alla scommessa. Per tali attività l'ordinamento giuridizo non prevede tutele (mancanza di azione) tanto che per legittimare i "derivati" si è dovuta creare l'eccezione alla regola di cui all'art. 23, c. 5, del D.Lgs. 58/1998 (il comma dice che l'art. 1933 cod. civ. non vale per gli strumenti finanziari derivati). Il legislatore si è così piegato a dichiarare la meritevolezza di questi strumenti e contratti finanziari con finalità esclusivamente speculative.

Written by: Danilo D'Amico Categories: Debito, Educazione Finanziaria, Come difendersi

26
Dicembre
2013

RESILIENZA

Caratteristica o giustificazione?

RESILIENZA

Nel quinto anniversario della Grande Recessione (2008 - 2013) coloro a cui è andata meno peggio preferiscono pascersi con concetti generali e astratti, piuttosto che procedere con indagini serie e circostanziate sulle cause della crisi.

Sono state addirittura ipotizzate nuove caratteristiche o qualità attribuite a sistemi economici o a interi paesi. "Nell'uscire dalla grande crisi abbiamo dimostrato la nostra resilienza" ha detto Barack Obama nel discorso della sua seconda inaugurazione il 21/01/2013. E con lui schiere di economisti e sociologi sono ricorsi a questo nuovo termine.

Perché questo neologismo?

Written by: Danilo D'Amico Categories: Debito, Educazione Finanziaria, Macroeconomia

16
Dicembre
2013

Money As You Grow

ancora sull'Educazione Finanziaria

Money As You Grow

Money As You Grow (Il Denaro Mentre Cresci) è un sito Internet varato sotto l'egida della Casa Bianca. Ci sono "le 20 cose che i ragazzi hanno bisogno di sapere per vivere una vita economicamente intelligente".  Anche Ben Bernanke (uno dei banchieri statunitensi più famosi del mondo) si è speso nel lanciare avvertimenti: "Ogni cittadino deve avere una conoscenza di base: economia e finanza".

La fondazione americana Biz World promuove l'insegnamento dell'economia dalle scuole elementari.

In Italia il settore bancario ha avviato un progetto per la diffusione della cultura economica nel Paese affidando il compito ad un consorzio indipendente denominato "Consorzio PattiChiari", la Banca d'italia è impegnata in un programma di Educazione Finanziaria nelle scuole, nascono siti a tema come Economi[a] Scuola.

Sembra proprio che la malafinanza sia oggigiorno così capillarmente diffusa da rendere indispensabile "armare" i suoi malcapitati utenti. Nel Far West dei mercati finanziari si rinuncia a porre regole e controlli, in favore di un improbabile "difendetevi da soli".

Written by: Danilo D'Amico Categories: Educazione Finanziaria

10
Novembre
2013

Perchè tante persone sono così credulone in ambito finanziario?

Extraordinary Popular Delusions and the Madness of Crowds

Perchè tante persone sono così credulone in ambito finanziario?

Dopo aver compreso le dinamiche dei contesti finanziari, le grandi responsabilità che questi hanno verso il pubblico, e i disastri che possono provocare, è lecito domandarsi: come è possibile che così tante persone, in diverse epoche storiche, siano così ingenue e disarmate intellettualmente da mettere pericolosamente in gioco le loro ricchezze?

Con ogni probabilità questa domanda se la pose, nel 1841, un giornalista scozzese di nome Charles Mackay, che pubblicò un interessantissimo libro dal titolo "Extraordinary Popular Delusions and the Madness of Crowds".

Sfortunatamente nessun editore lo ha mai proposto nel mercato editoriale italiano, eccezion fatta per Il Sole 24 ore che nel 2000 ha pubblicato "La pazzia delle folle, ovvero le grandi illusioni collettive", dal sottotitolo "Un classico riscoperto sulla storia delle crisi finanziarie", con traduzione di Fabio Galimberti. Detto libro è oggi introvabile e del saggio di Mackay riporta solo i capitoli inerenti l'ambito finanziario. 

Categories: Educazione Finanziaria, Come difendersi, Letteratura / Cinema / Arte

06
Giugno
2013

Bipedi infangati

Vivere all'ombra della catasfrofe

Bipedi infangati

"Raccontano i naturalisti che l'ermellino ha una pelle bianchissima, e che quando i cacciatori lo vogliono pigliare, usano di cacciarlo verso certi luoghi da loro appositamente infangati; dove il mondo animale arrivando si ferma e si lascia pigliare piuttostoché insozzare la sua bianchezza, la quale da lui è pregiata più che la libertà stessa e la vita." Miguel de Cervantes - El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha - 1605

Dove sono finiti gli ermellini oggi? Se il mondo animale  si ferma, piuttosto che infangarsi, il mondo umano è disposto a insozzarsi fino a morirne. Così i sistemi finanziari e economici viaggiano verso l'autodistruzione.

L'articolo di ieri di Morya Longo su Il Sole 24Ore (clicca qui) ci ricorda il lento, ma inesorabile destino che la scellerata politica di deregolamentazione del debito ha disegnato.

Written by: Danilo D'Amico Categories: Debito, Educazione Finanziaria, Macroeconomia, Notizie dalla Stampa, Riflessioni

25
Aprile
2013

Educazione Finanziaria?

... o Elaborazione Critica?

Educazione Finanziaria?

Avrebbe mai pensato il burattino di collodiana memoria, trasformatosi in un bambino vero, poi cresciuto e diventato adulto, di affidare l'Educazione Finanziaria dei propri figli al Gatto e alla Volpe?

L'interrogativo non deve sembrare così improbabile. Consideriamo la crisi finanziaria del settembre 2008 e le (disparate e sfaccettate) responsabilità del settore bancario e finanziario internazionale emerse negli anni immediatamente successivi.

[clicca sui termini evidenziati per accedere al contenuto]

Come, le abbiamo già dimenticate? Un paio di link per ricordare, allora: La crisi finanziaria e la retorica della "responsabilità sociale" - Cause e conseguenze degli errori delle banche e delle illusioni degli Stati.

Bene. Sono ormai passati alcuni anni da quell'autonno del 2008 e da più parti si evidenzia oggi come l’inappropriata gestione individuale del debito possa portare gravi conseguenze non solo per i singoli cittadini, ma anche per l’economia pubblica. Urge, dunque, l'Educazione Finanziaria dei cittadini: un percorso che inizi quando sono bambini, li accompagni nei periodi della loro formazione, si ricentri e consolidi nell'età adulta.

"La recente crisi finanziaria ha drammaticamente mostrato che i consumatori necessitano di maggiori conoscenze in materia di prodotti bancari, finanziari, assicurativi, previdenziali; la complessità dei mercati finanziari, delle scelte che i cittadini devono fronteggiare e del rischio ad esse connesso è aumentata rapidamente, molto più rapidamente di quanto siano aumentate le conoscenze e competenze dei cittadini stessi. Tali competenze sono oggi sempre più indispensabili, al fine di compiere scelte consapevoli, con un'appropriata conoscenza dei rischi insiti in ogni decisone. ... omissis ... Molti paesi stanno sviluppando strategie nazionali e programmi per incrementare il livello di conoscenza in materia dei propri cittadini e tutte le principali istituzioni sovranazionali si stanno occupando del tema, indicando linee guida e modelli di sviluppo. La Commissione Europea ha rivisto recentemente le sue iniziative di intervento in questo ambito e ha realizzato il documento Review of the initiatives of the European Commission in the area of financial education. La politica dell’Unione Europea nell’area dell’educazione finanziaria è stata stabilita con la Communication on Financial Education del dicembre 2007. Sia il Consiglio dell’UE che il Parlamento hanno prestato attenzione all’educazione finanziaria spingendo gli Stati Membri ad aumentare gli sforzi nell’implementare quanto presente nella Comunicazione del 2007. ... omissis ... Nonostante questo forte impulso, i progressi a partire dal 2007 ad oggi non sono stati così evidenti e molti Stati Membri non hanno ancora risposto in modo adeguato alla necessità dei consumatori di raggiungere un livello di educazione finanziaria sufficiente per comprendere i servizi e i prodotti finanziari e per fare scelte informate." - Tratto da "Le esperienze di educazione finanziaria" a cura di Stefania Farsagli e Francesca Traclò - Indagine Fondazione Rosselli e Consorzio PattiChiari, anno 2011.

Dunque, occorre avviare l'Educazione Finanziaria in Italia.

Domanda: a chi lo facciamo fare?

Risposta: ma alle banche, naturalmente!

Written by: Danilo D'Amico Categories: Educazione Finanziaria, Macroeconomia

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